|
|

|
Attivata una casella di posta elettronica per avere notizie sulle
sanzioni
|
Chiediamo scusa ai cittadini». Il comandante dei vigili urbani di Genova,
Roberto Mangiardi, non si nasconde. Secondo la polizia Municipale, tra gli 87
mila «avvisi bonari» inviati in questi giorni ai genovesi almeno il 5% sarebbero
errati: almeno 3-4 mila genovesi, in pratica, sono stati contattati - e
allarmati - senza alcun motivo. La “colpa” secondo il Comune è della Ati
(associazione temporanea di imprese) formata da Elsag, Maggioli e Poste Italiane
che si occupa per conto dell’amministrazione di inviare le richieste di
pagamento. «Forse sono stati compiuti errori nel corso della fase di
registrazione - commenta Francesco Scidone, assessore alla polizia municipale -
oppure semplicemente si è trattata di una registrazione tardiva». |
«Abbiamo attivato una casella di posta elettronica per scrivere alla polizia
municipale (avvisibonarichiarimenti@comune.genova.it) così chi ha già
pagato una multa potrà, se lo vorrà, produrre la ricevuta scannerizzata, via
e-mail», spiega l’assessore Scidone. Un operatore sarà esclusivamente dedicato a
questo problema; la Polizia municipale spera così di ridurre le affluenze record
al Matitone. |
|
Fonte:
Il
Secolo
XIX
|
27 novembre 2009
| Daniele Grillo
|
|